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Blog / Verso nobili obiettivi

Blog / Verso nobili obiettivi

Alcuni giorni fa mi è stata regalata una pubblicazione che subito mi ha colpita per il titolo in copertina: «…Questo è un momento per nobili obiettivi, grande determinazione e intenso impegno». Una bella sfida, penso tra di me. Nobili obiettivi, grande determinazione, intenso impegno, ripeto a voce alta. Quanto basta per catturare irrimediabilmente la mia attenzione, al punto da costringermi a scorrere velocemente le pagine mossa dalla premura di capire cosa possa giustificare il richiamo a un’impresa così ardua, fuori dal comune. Mi accorgo che si tratta di una raccolta di pochi, incisivi passi che invitano a riflettere sul periodo storico che sta attraversando l’umanità, con «antiche istituzioni che crollano», «caos e confusione» che «crescono giorno dopo giorno» e «timori e tremori» che «agitano il pianeta». Niente di più attinente al momento che stiamo vivendo, da marzo 2020. Stretti nella morsa di una crisi globale senza precedenti, con il Covid 19 che ha messo a nudo vecchie e nuove fragilità e – come recita la citazione che chiude la stessa pubblicazione - «sta scompaginando pesantemente gran parte delle attività sociali ed economiche dell’umanità». Il tema proposto è davvero interessante. Gli impegni di lavoro incalzano e mi trovo costretta ad abbandonare la lettura. Ma, come spesso succede quando un testo mi prende, la mente ritorna su alcuni passaggi del volumetto. Soprattutto un paragrafo mi invita alla riflessione, nel corso della giornata: «Per quanto difficili siano le cose in questo momento e per quanto vicine ai limiti della resistenza siano portate alcune sezioni della società, l’umanità alla fine supererà questo calvario e ne emergerà dall’altro versante con maggiore comprensione e un più profondo apprezzamento della propria unità intrinseca e interdipendenza». Mi chiedo cosa possa fare la differenza nelle attuali condizioni del mondo. La risposta arriva la sera, quando riprendo in mano la pubblicazione. La offre lo stesso passo: «…voi vi proponete una sensibilizzazione alle forze spirituali di cui ogni credente confermato dispone e che nell’ora del bisogno devono essere mobilitate». Realizzo in quel momento che il libretto, con la crisi universale in atto, invita ad avere una visione delle attitudini che possono essere acquisite per infondere resilienza, flessibilità e capacità di adattamento alla nostra vita quotidiana. Ma quali sono queste forze capaci di traghettarci ogni giorno verso nobili obiettivi? Trovo la risposta proseguendo nella lettura: «Attingete dalle riserve di speranza, di fede e di magnanimità, mettendo i bisogni degli altri davanti ai vostri, permettendo a coloro che ne sono privi di venire nutriti spiritualmente, a coloro che hanno sempre più fame di risposte di venire soddisfatti e a coloro che desiderano lavorare per il miglioramento del mondo di riceverne i mezzi». Parole che illuminano, che aprono a una visione di interdipendenza e di dialogo, che tracciano la strada dell’urgenza di parlarsi e di ascoltarsi sul piano dei principi e degli insegnamenti più elevati, quelli divini, dati agli uomini perché si riconoscano l’uno nell’altro, indipendentemente dall’ambiente culturale, sociale, religioso di provenienza. Per quanto difficili possano sembrare le condizioni, la storia dell’uomo va verso il riconoscimento reciproco, l’unità e la pace universale. 

«Nessuna forza umana potrà arrestare l’unificazione dell’umanità»: su questa affermazione costruisco la mia certezza che il libretto ricevuto in regalo è la risposta a un bisogno sociale diffuso, estremamente attuale.  

In foto: particolare dei giardini bahá'í, Haifa, Israele

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