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Infanzia / La Grande Alleanza, di Patrizia Cucca

Infanzia / La Grande Alleanza, di Patrizia Cucca

Un racconto per tutte le età. Illustrazioni di Maria Letizia Compagnone e progetto grafico di Pantea Heidarzadeh

«La Grande Alleanza», il primo di una serie di volumi della Casa Editrice Bahá’í destinato quest’anno ai lettori più giovani, è una favola a lieto fine sulle virtù e le qualità del cuore. Prende spunto dal dramma dei nostri giorni, la pandemia da Covid-19, che l’autrice, giornalista pubblicista con la passione per le tematiche della pace e dell’ambiente, intenzionalmente appena sfiora incentrando la sua storia sul messaggio dell’unità.

I protagonisti sono gli animali, gli alberi e le piante che, spiazzati dall’improvvisa scomparsa dell’uomo dal loro habitat naturale e dalle città e le metropoli di tutto il mondo, a causa del distanziamento sociale imposto dalle misure adottate per contrastare l’emergenza sanitaria, si abbandonano a mille congetture. «Cosa è accaduto e dove sono finiti i due zampe?», si chiedono le creature che vivono nella Valle dell’Erba frusciante, il teatro dove si svolge la scena, un luogo brulicante di vita, ai piedi di una lussureggiante collina di un non meglio precisato angolo del Pianeta.

Ignari dei rischi e dei pericoli di Covid XIX, un re minuscolo ma altamente pericoloso, ultimo della Stirpe dei Coronavirus che minaccia gli esseri umani, animali e piante cominciano ad indagare e ad interrogarsi affannosamente su ciò che può essere accaduto. Nel farlo, si abbandonano a mille supposizioni, incorrendo in alcuni atteggiamenti tipici degli umani a tal punto da finire per assomigliare proprio a loro.

In un’accesa e a tratti esilarante assemblea generale, in cui, nel tentativo di capire e aiutare gli uomini, mammiferi, uccelli, anfibi, insetti, alberi e piante di ogni parte del mondo si confrontano al cospetto di Madre Terra, la soluzione viene offerta da Moscerino. L’esile insettino riesce a farsi spazio dal fondo dell’affollato consesso e con tutta la forza che può avere un moscerino urla alla concitata assemblea la soluzione appresa durante una classe per bambini frequentata dai «cuccioli degli umani».

Il racconto termina con la firma di una Carta universale, sottoscritta da tutte le creature animali e vegetali del Pianeta, quale dono agli uomini per ritrovare se stessi e abitare la Terra con rispetto e amore verso il Creato. La Carta consta di 19 pagine, ogni pagina è dedicata ad una virtù: purezza, compassione, tenerezza e così via, fino all’ultima, l’unità. Ogni qualità è rappresentata da un piccolo passo tratto dagli Scritti bahá’í, su cui i ragazzi vengono invitati a riflettere.

88 pagine che si leggono d’un fiato, illustrate con gli acquerelli di Maria Letizia Compagnone e il progetto grafico di Pantea Heidarzadeh. Un messaggio di speranza che Patrizia Cucca affida, con qualche pennellata di poesia qua e là, a specie minacciate dall’inquinamento, dai cambiamenti climatici, dalla deforestazione e dall’eccessiva antropizzazione. Il libro chiude, infatti, con una simpatica sezione destinata ai versi degli animali, molto utile ai bambini d’oggi, abituati al pollo in batteria e purtroppo spesso ignari del fermento di vita che pullula nei boschi, nelle pianure e lungo i fiumi del mondo. Una ricchezza di biodiversità che il racconto sottolinea infine con la segnalazione di alcune specie a rischio estinzione.

Nella foto, una sezione della copertina