libro bahá'í Opinioni bahá'í 2018 autunno
  • libro bahá'í Opinioni bahá'í 2018 autunno

Opinioni bahá'í 2018 autunno

Dedizione: Una forza declinata al femminile Gertrude Bell Martha Root di Riccardo Ceccherini
Conflitto: Vincolo o risorsa di Enrica Rame
Rubrica Talenti di Elena Codeluppi
Quantità
5,00 €
Tasse escluse
Non disponibile

Pagamenti sicuri al 100%
Viaggiare, sogno ambito di tante persone: il viaggio come percorso, come meta, come approdo, come ricerca. Il viaggio come significato di ricerca e cammino interiori. In questa epoca si sente parlare molto del viaggio e delle molteplici sfumature che se ne possono trarre. In questo numero di Opinioni Bahá’í, il lettore è accompagnato attraverso un interessante e lucido articolo di Riccardo Ceccherini che “partendo dalla letteratura di viaggio, ormai parte integrante [dei suoi] studi letterari, approfondisce la storia di due importanti personaggi femminili che, a cavallo fra l’800 e il 900 compirono viaggi allora giudicati «impossibili» per le donne. Gertrude Bell, un’aristocratica inglese, e Martha Root, una dinamica americana, armate di coraggio e intelligenza, servirono i propri ideali diventando, nelle rispettive sfere, due eroine. Gertrude Bell servì il suo paese, la Gran Bretagna, prima e durante i difficili anni della Prima guerra mondiale in Mesopotamia, un territorio nemico e impervio, allora provincia dell’Impero ottomano. Appassionata di storia e geografia fin dalla prima gioventù, fornì ai governanti inglesi una vasta e ricca documentazione sui territori, la gente e i costumi di quella regione contribuendo alla definizione di quei confini che ancor oggi sono segnati sulle carte geografiche. Di segno diverso è il contributo di Martha Root. Nata nel 1872 divenne, dopo gli studi, giornalista a Pittsburgh in Pennsylvania. Nel 1909 abbracciò la Fede bahá’í, ne divenne un’importante divulgatrice e iniziò a viaggiare per tutto il mondo per la sua diffusione e proclamazione. I suoi articoli giornalistici, le sue interviste ai personaggi più diversi, fra i quali la regina Maria di Romania e Lidia Zamenhof, le valsero i più alti riconoscimenti e la sua attività pionieristica e intraprendente la pongono fra le donne più interessanti della prima metà del 900. Il secondo articolo di Enrica Rame, psicologa, psicoterapeuta e insegnante di Yoga-Ratna, prende spunto e analizza il tema del conflitto per illustrare come “[s]aper stare nel conflitto nel rispetto di se e dell’altro, evitando che generi distruttività, è una competenza relazionale indispensabile per poter vivere rapporti sani e cogliere tutte le opportunità evolutive che le diversità ci offrono.” La nostra società in tutte le sue difficili sfumature e complicazioni offre spesso momenti nei quali il conflitto è fonte di frustrazione e difficoltà per molte persone. Il sapiente contributo dell’autrice, “che fa costante riferimento ai principi della Fede Bahá’í in equilibrio con le teorie e prassi operative della scienze psicologiche e psicopedagogiche, offre un diverso approccio al conflitto differenziandolo dalla violenza.” “Oltre a considerazioni di carattere teorico vengono suggeriti strumenti relazionali e spirituali per poter vivere in modo consapevole e costruttivo le relazioni interpersonali.” Il viaggio e il conflitto, sinonimi entrambi di ricerca, di volontà di integrare differenti aspetti personali, culturali che si sfiorano e si incontrano nel raro tentativo di offrire, a chi riuscendo a coglierne appieno il significato, una luce di quella splendida umanità che nel corso dei secoli ha illuminato con scorci meravigliosi il cammino di un’umanità travagliata. A questo punto auguriamo a tutti i lettori una buona lettura!
OB-2018-AUTUNNO
Nuovo prodotto