Il sapere è come un’ala per la vita dell’uomo e una scala per la sua ascesa.
Aquisirlo è un obbligo per tutti.
Bahá’u’lláh
Mentre Opinioni bahá’í si avvicina rapidamente al quarantesimo anno d’ininterrotta pubblicazione, la Redazione è lieta di presentare ai lettori un tema monografico di particolare interesse. Un numero speciale costruito su uno sfondo affettivo che vuole esprimere i sentimenti di profonda gratitudine verso un assiduo e instancabile collaboratore che ha costantemente sostenuto la Rivista fin dagli esordi. Il prolifico studioso, scrittore, poeta e infaticabile traduttore dei Testi bahá’í, Julio Savi, ha fatto della propria passione per la conoscenza il veicolo prediletto per la diffusione del pensiero bahá’í. La sua generosa collaborazione offerta a Opinioni bahá’í, lungo questi anni, ha reso possibile la pubblicazione di articoli di carattere teologico, storico, mistico e sociologico: angolazioni diverse attraverso cui l’Autore ha approfondito aspetti diversi dei bisogni materiali, emotivi e spirituali dell’uomo e della società contemporanea e proposto riflessioni per una nuova visione della realtà, filtrata dalla sua conoscenza dei Testi sacri.
La Redazione coglie l’opportunità di questo numero speciale, dedicato al cospicuo lavoro teologico filosofico e letterario di Julio Savi, per offrire ai lettori un suo approfondito articolo scritto in occasione, del 34° Convegno annuale dell’Associazione per gli studi bahá’í del Nord-America svoltosi a Vancouver, Canada, nell’Agosto del 2010.
A quel Convegno Julio Savi era stato invitato dall’Associazione studi bahá’í nord-americana perché pronunciasse la ben nota “Hasan Balyuzi Memorial Lecture”, un onore che l’Associazione per gli studi bahá’í del Nord-America conferisce una volta l’anno dal 1980 a persone che abbiano dato importanti contributi agli studi bahá’í e raggiunto rilevanti standard di servizio alla Fede, i cui lavori (libri, saggi, romanzi, poesie e produzioni artistiche come testi teatrali, opere di pittura e di musica) abbiano contribuito al progresso, al prestigio e/o alla comprensione della Fede bahá’í a livello nazionale e internazionale nonché a personaggi che siano stati parte significativa della storia della Fede bahá’í.
Il prestigioso conferimento della Hasan M. Balyuzi Memorial Lecture è stato fino ad ora assegnato a una trentina di studiosi internazionali come William S. Hatcher, John S. Hatcher, Adib Taherzadeh e Ali Nakhjavani e a pochi studiosi europei, come lo scrittore e giurista Udo Schaefer e lo storico Moojan Momen. Julio Savi è il primo e finora unico Autore italiano al quale è sia stato accordato questo privilegio. Lunghi anni di approfondite ricerche sui temi teologici e mistici delle sacre Scritture che hanno offerto al pubblico internazionale volumi come Nell’universo sulle tracce di Dio e Towards the Apex of Reality, numerosi saggi e articoli pubblicati sulle riviste specialistiche e il cospicuo lavoro di traduzione dei testi dall’inglese all’italiano hanno permesso a Julio Savi di essere riconosciuto come uno degli studiosi europei in grado di offrire un valido contributo scientifico e letterario agli Studi bahá’í nel mondo.
Seguendo fedelmente l’insegnamento del padre di vedere la vita umana come un’affascinante avventura mistica, Julio Savi ha fatto della ricerca nei misteri dell’esistenza umana e del suo destino spirituale e materiale l’oggetto prescelto della sua appassionata indagine teologica e filosofica. Egli ha ricevuto dalla natura il dono della curiosità e il desiderio di scavare e scoprire, dalla formazione familiare e scolastica la serietà e la disciplina negli studi, dalla sorte l’opportunità di nascere e crescere in contatto diretto con una natura incontaminata, e, infine, ha unito tutto alla sua indole di poeta e amante di ogni elevata forma di bellezza. Il tutto ha fatto del nostro Autore un fine letterato e uno studioso acuto, capace di tracciare nuove vie nei percorsi della conoscenza e nuovi approcci di ricerca e osservazioni al sapere.
L’attitudine a vedere i risvolti concreti delle speculazioni sui fenomeni dell’esistenza e dei significati dei passi delle sacre Scritture, costruisce l’utile insegnamento che Julio Savi ci regala con la sua intera opera, in tal senso si colloca il lavoro sul tema dei diritti umani con l’opera Con la spada della saggezza. Ogni suo elaborato è arricchito da numerosi e autorevoli fonti di riferimento che offrono al lettore un ampio ventaglio di possibili approfondimenti. Egli attinge, attraverso la lettura attenta dei Testi sacri delle grandi Religioni, gli elementi della Sapienza divina e li coniuga con quelli derivanti dallo studio dei grandi Autori della millenaria sapienza umana formulando considerazioni e proponendo riflessioni sui temi che da sempre hanno occupato la mente e il cuore degli uomini.
Il saggio su “Destino e libertà negli Scritti bahá’í” che proponiamo nel presente numero della nostra Rivista è un’ampia sintesi del testo presentato come lezione magistrale al suaccennato 34° Convegno annuale dell’Associazione per gli studi bahá’í del Nord America alla presenza di circa 1800 partecipanti, provenienti da ventinove paesi del mondo e poi integralmente pubblicato in lingua inglese sul Journal of Bahá’í Studies.
Il testo esamina una delle più antiche e più discusse questioni su cui filosofi e pensatori di ogni epoca hanno indagato e dibattuto. Il destino, e il grado della libertà che permette all’uomo di modificarlo, continuano a essere ancora oggi tra i temi più complessi e oggetto di contrastanti visioni religiose e filosofiche. Julio Savi ne prende in esame i punti salienti e le apparenti contraddizioni alla luce degli Scritti bahá’í e offre, attraverso un chiaro schema analitico, una chiave di lettura che indica un nuovo approccio e una nuova comprensione dell’enigmatica e sfaccettata questione della libertà umana e dei suoi confini.
Citando brani relativi al concetto di libertà e predestinazione nei Testi bahá’í, come oggetto di riflessione e materia di ricerca sul tema centrale, l’Autore mette in evidenza temi strettamente legati tra di loro, come il libero arbitrio, il fato, i decreti divini, la forza di volontà, la sottomissione alla volontà di Dio, il carattere innato, ereditario e acquisito, la scelta consapevole, per offrire al lettore una chiara traccia di persuasive considerazioni e convinzioni.
Inoltre la redazione desidera riservare una piccola parte - piccola per ragioni di spazio - del presente numero alla produzione poetica di Julio Savi, pubblicando, come primo assaggio, alcune poesie inedite dell’Autore, con la speranza di poter offrire, in un prossimo futuro, una panoramica più esaustiva della scrittura poetica dell’Autore che è emblema, in veste di parole e suoni, del suo sguardo profondo alla bellezza del mondo dell’essere.
OB-2014-INVERNO
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Destino e libertà negli scritti bahá'í di Julio Savi Cenni alla poetica di Julio Savi di Faezeh Mardani