Fermenti culturali e sociali nell'Europa del 1910 di Bruna Meneghello L'incontro con l'altro alla luce degli Scritti di 'Abdu'l-Bahà di Elena Codeluppi Abdu'l-Bahà: una lezione di spiritualità di Mersede Vahdat Taherzadeh
Egli espose infaticabilmente gli insegnamenti in ogni spazio sociale: case e sale di missioni, chiese e sinagoghe, parchi e pubbliche piazze, carrozze ferroviarie e transatlantici, circoli e società, scuole e università. Inflessibile nella difesa della verità, ma infinitamente gentile nei modi, mise i divini principi universali in relazione con le esigenze dei tempi. A tutti senza distinzioni, funzionari, scienziati, lavoratori, bambini, genitori, esuli, attivisti, sacerdoti e scettici, Egli impartì amore, saggezza, conforto, a seconda dei bisogni. Mentre ne edificava le anime, Egli ne sfidò gli assunti, diede un nuovo indirizzo alle loro prospettive, allargò i loro orizzonti e fece convergere le loro energie. Dimostrò con le parole e con le azioni tale compassione e generosità che i loro cuori ne furono totalmente trasformati, nessuno fu mandato via.
In occasione delle celebrazioni del centenario del viaggio di ‘Abdu’l-Bahá in occidente, durato tre anni, l’Associazione Studi Bahá’í Alessandro Bausani ha voluto offrire il suo contributo alla comprensione dell’eccezionalità e della portata storica di questo evento, intitolando il suo nono convegno annuale, tenutosi ad Acuto dal 16 al 18 settembre 2012, ‘Abdu’l-Bahá in Europa : l’incontro con l’altro.
Nel presente numero riportiamo le relazioni di alcune delle oratrici che hanno partecipato a tale convegno.
La prima autrice, Bruna Meneghello illustra la situazione storica, sociale e culturale dei primi anni del Novecento, periodo in cui Abdu’l-Bahá si apprestava a visitare le comunità bahá’í nelle maggiori città europee. In modo chiaro e semplice introduce il lettore in un contesto storico ricco di fermenti e aneliti spirituali.
Nel secondo articolo, Elena Codeluppi tratta il tema di «‘Abdul’l-Bahá: l’incontro con l’altro», nel suo articolo l’oratrice attraverso concetti di “spazio e limite” analizza il tema della percezione dell’altro e dei suoi legami con l’azione pratica dell’accettazione. In questo articolo l’autrice offre spunti interessanti per una riflessione sul diritto di ogni essere umano all’accoglienza, introducendo il tema dell’altro secondo come ‘Abdu’l-Bahá incoraggia a farlo.
Infine Mersede Vahdat Taherzadeh si sofferma sui tratti della personalità del Maestro, ‘Abdu’l-Bahá, sulla Sua umiltà, maestà e profonda saggezza. Riporta alcuni episodi di vita quotidiana, successi nei tre anni di viaggio, carichi di significati spirituali, tali da divenire fonte di abbondante ispirazione e intuizione per il lettore.
OB-2012-ESTATE
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Fermenti culturali e sociali nell'Europa del 1910 di Bruna Meneghello L'incontro con l'altro alla luce degli Scritti di 'Abdu'l-Bahà di Elena Codeluppi Abdu'l-Bahà: una lezione di spiritualità di Mersede Vahdat Taherzadeh