Lo svelamento dell'Amato e l'annientamento dell'anima in un'ode di Baha'u'llah di Julio Savi e Faezeh Mardani Il ruolo dei beni materiali nello sviluppo di Lin Poyer Experience di Elena Codeluppi
Il numero conclusivo dell’anno 2011 della nostra rivista raccoglie due articoli diversi nei quali è possibile cogliere due aspetti che hanno caratterizzato i numeri apparsi in questo anno, la spiritualità e la contemporaneità. Queste tematiche hanno accompagnato lo scorrere di questo anno attraverso gli svariati punti di vista degli autori che hanno presentato riflessioni e studi legati sia all’individuo, e al rapporto con la trascendenza e con i testi sacri, che agli aspetti più collettivi e attuali della nostra società.
Il primo articolo è intitolato «Lo svelamento dell’Amato e l’annientamento dell’anima in un’ode di Bahá’u’lláh», scritto da Faezeh Mardani e Julio Savi. Si tratta della traduzione di una poesia di Bahá’u’lláh che come riportato nell’introduzione: «Questa qaṣídih fa parte di una piccola antologia di poesie (circa 15) rivelate da Bahá’u’lláh presumibilmente durante la Sua permanenza nel Kurdistan, regione montuosa nordoccidentale dell’odierno Iraq…» L’articolo è costituito da una traduzione provvisoria della poesia, dal farsi, e dal commento che permette al lettore di comprenderne meglio il significato e i legami con altre tradizioni, poetiche e religiose. Questo studio è stato presentato in occasione del Convegno dell’Associazione Studi bahá’í nel settembre del 2010 ma per ragioni di spazio non è stato incluso insieme agli atti pubblicati nel N. 2 della rivista. Ringraziamo gli autori per la loro disponibilità nel posticipare la pubblicazione del loro lavoro.
Il secondo articolo è una traduzione di un lavoro di Lin Poyer sul tema «Il ruolo dei beni materiali nello sviluppo spirituale». Nelle parole dell’autore leggiamo: «Imparare a trattare in modo appropriato i beni materiali è importante per vivere in accordo con i principi bahà’ì che riguardano la crescita spirituale individuale». Essa tratta la tematica del materialismo come fonte di insoddisfazione nella nostra società e in poche pagine riassume e offre una prospettiva coerente e stimolante a questo tema così attuale.
Il numero si conclude con la rubrica Experience a cura di Elena Codeluppi che per questo numero ha intervistato un giovane consulente che si occupa di fare business in modo sostenibile e nel rispetto dei valori spirituali che una società in profondo cambiamento necessita per progredire.
L’esperienza presentata è quella dell’Hub di Madrid dove i principi di networking, di cooperazione e di costruzione di un mondo del lavoro differente da quello proposto in gran parte delle società contemporanee vive e si alimenta. Nell’intervista emerge il significato del ruolo delle motivazioni per le persone che lavorano e l’arricchimento che deriva dalla molteplicità, di culture, religioni e sessi, di chi fa parte dell’esperienza lavorativa. In tutto questo vi è la costruzione di un’alternativa e non unicamente di una protesta al sistema.
OB-2011-INVERNO
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Lo svelamento dell'Amato e l'annientamento dell'anima in un'ode di Baha'u'llah di Julio Savi e Faezeh Mardani Il ruolo dei beni materiali nello sviluppo di Lin Poyer Experience di Elena Codeluppi