libro bahá'í Opinioni bahá'í 2011 primavera
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Opinioni bahá'í 2011 primavera

Lo smarrimento dell'anima nel mondo contemporaneo di Giansecondo Mazzoli
Quale Religione e quale Dio? Riflessioni sul confronto fra scienza e religione di Antonino Leonardi
Experience di Elena Codeluppi
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1,00 €
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19 Articoli

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Il primo numero di Opinioni bahá’í del 2011 è dedicato a due tematiche di fondamentale importanza: lo smarrimento dell’anima e il rapporto fra scienza e religione. Il primo articolo, «Lo smarrimento dell’anima nel mondo contemporaneo», consiste nella relazione che l’autore Mazzoli ha tenuto durante il convegno annuale dell’Associazione Studi bahá’í «Alessandro Bausani» dal 10 al 12 settembre 2010. Solitamente il secondo numero della rivista è dedicato completamente agli atti del convegno, ma per motivi di spazio la redazione ha deciso di pubblicare anticipatamente l’articolo in questione sul presente numero. L’autore analizza brevemente alcuni concetti di anima che sono stati elaborati nel corso della storia sotto svariati cieli e in differenti culture e società, prima di affrontare direttamente il tema dello smarrimento o della confusione che in epoca moderna sempre più possiamo scorgere nell’animo dell’uomo. Forte è la tendenza all’allontanamento dalla dimensione del Trascendente o alla relegazione del Sacro a una sfera intimissima e personale, lontana dalla vita quotidiana. L’allontanamento dal Sacro si accompagna spesso alla perdita nell’immanente e alla prigionia delle fantasie, della sete di possesso e di potere. L’autore sviscera le implicazioni del laicismo, del materialismo, del predominio della tecnologia. Di particolare interesse paiono le riflessioni riguardanti i concetti sovrani di libertà e di individualismo, cardini della società moderna occidentale, al tempo stesso sue vitali conquiste e sue deleterie cause di auto-distruzione, nel momento in cui la libertà, nelle parole dell’autore, viene concepita come «l’aspirazione a vivere senza vincoli, assecondando spinte ad andare oltre i limiti, siano essi posti dall’organizzazione sociale o da quanto rimane delle regole morali» e l’individualismo si riduce a una perdita di progettualità e di scopo, nella sete di soddisfare hic et nunc i propri immediati bisogni individuali. L’articolo si chiude con una interessante indagine delle resistenze e delle finzioni psichiche coinvolte nel processo di allontanamento dalla dimensione spirituale e si chiude mettendo in risalto l’importanza della relazione, con gli altri e soprattutto con l’Altro. Il coinvolgente articolo di Leonardi «Quale religione e quale Dio? Riflessioni sul confronto fra Scienza e Religione», si sofferma su numerose tematiche di grande attualità e interesse come, ad esempio, la chiarificazione del rapporto fra scienza e fede nelle religioni così dette abramitiche e in quelle orientali, oppure la possibilità della compresenza armonica fra scienza e religione, mettendo in luce i differenti scopi e le differenti sfere di interesse delle due. L’autore si e ci interroga sulle motivazioni dell’esistenza di molteplici religioni e differenti concetti della Divinità, dando delle risposte coerenti e ragionevoli emergenti dagli Scritti bahá’í e da alcuni concetti di origine scientifica. Anche il secondo articolo si chiude mettendo in luce l’importanza della relazione con l’Altro nella dimensione della fede come momento imprescindibile all’apertura dell’uomo verso l’universo fuori e dentro di lui, una apertura che accompagna l’uomo in un viaggio dalla melma del materialismo verso le lande luminose del Vero. Infine, il presente numero inaugura fra le sue pagine la nuova rubrica experience destinata a presentare attività, esperienze e progetti di servizio di ispirazione bahá’í. La rubrica del presente numero è dedicata alla figura del recentemente trapassato Manoucher Hedayat. Il caro Manoucher, amante della conoscenza e del dialogo fra le fedi, si è sempre dedicato, insieme alla moglie Maria Augusta, a importanti iniziative interreligiose, come quella che viene qui riportata. La redazione augura a tutti i lettori un buon nuovo anno insieme, nella speranza che la lettura di Opinioni bahá’í possa essere fonte di riflessione e di conoscenza, irrinunciabile alla costruzione di un nuovo mondo, guidato dal dialogo e dalla ricerca del Vero.
OB-2011-PRIMAVERA
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