O figlio dello Spirito!
Ai miei occhi la più diletta di tutte le cose è la Giustiza; non allontanartene se desideri Me. E non trascurarla acciocché Io possa avere fiducia in te. Con il suo aiuto ti sarà possibile discernere coi tuoi nocchi e non con gli occhi degli altri e apprendere per cognizione tua e non del tuo vicino. Pondera ciò nel tuo cuore, come t’incombe d’essere. In verità la Giustizia è il Mio dono per te e l’emblema del mio tenero amore. Tienila adunque innanzi agli occhi.
Il primo numero di Opinioni bahá’í del 2010 vuole unirsi alle tante voci che nel corso del 2009 hanno denunciato il perpetuarsi della violazione dei diritti della minoranza religiosa bahá’í in Iran. La più importante e numerosa minoranza religiosa del paese che subisce da più di 160 anni ogni forma di maltrattamento, assassinio, tortura, privazione e ingiustizia solamente a causa della propria Fede. Una comunità che di fronte ai numerosi atti di persecuzione subiti sistematicamente in tutti questi anni non ha mai intrapreso alcuna azione politica di protesta nei confronti di nessun governo e di nessuna autorità religiosa.
Ci è sembrato necessario e doveroso, visto il momento particolarmente difficile per questa comunità, dedicare un numero monografico alla questione dei bahá’í in Iran e offrire ai nostri lettori informazioni e documenti che mettano in luce questa grave condizione della violazione della Carta internazionale dei diritti umani.
Gli eventi politici susseguitisi dal giugno 2009 ad oggi, in seguito alle elezioni del Presidente della Repubblica in Iran, hanno portato in primo piano la questione dei Diritti umani e le scelte polico-religiose del governo iraniano nei confronti delle minoranze religiose ed etniche residenti in questo paese. I mezzi di comunicazione di massa, gli organi ufficiali di informazione e diffusione di tutto il mondo, le Nazioni Unite, la Comunità europea, i governi nazionali, le organizzazioni umanitarie, le organizzazioni non governative, le prestigiose testate giornalistiche, i premi nobel, gli uomini di scienza, religiosi e laici, tutti in coro hanno denunciato più e più volte l’inarrestabile persecuzione del governo iraniano nei confronti della Comunità bahá’í e hanno chiesto la fine di questa ingiusta e prolungata azione.
Lo scritto che vi offriamo descrive in modo sintetico e nello spazio limitato delle pagine di una rivista, le ostilità esercitate nei confronti dei seguaci della religione bahá’í in Iran per più di un secolo e mezzo. L’articolo inizia con alcuni cenni storici sulla nascita della comunità bahá’í iraniana all’insegna dell’oppressione e della tirannia, per poter poi analizzare le radici religiose e politiche di questa violenza e, infine, la risposta del mondo bahá’í e la reazione della comunità internazionale.
Numerosi brani, citati dai documenti pubblicati dalla Comunità internazione bahá’í e dalle dichiarazioni e risoluzioni delle organizzazioni internazionali, raccontano i dettagli di un progetto sistematico e ben articolato che ha come obbiettivo finale lo sradicamento e la distruzione di questa pacifica comunità nella sua terra di nascita. L’analisi dei fatti storici testimonia l’operato del clero musulmano, complice e sempre in accordo con i governanti iraniani, nei confronti dei credenti bahá’í e la risposta paziente, dignitosa e tenace di questi uomini e donne che non si sono mai potuti sentire sicuri e protetti nella propria patria. Un rapido sguardo storico che ci sembra offrire un interessante argomento di riflessione e indagine per i nostri lettori.
Dedicando un numero speciale al complesso tema dei diritti violati di una comunità religiosa a lungo soggetta ad ingiustizie e soprusi, desideriamo trasmettere profondi sentimenti di solidarietà nei confronti dei nostri fratelli di Fede e speriamo in una ferma e sentita condanna da parte dei governi nazionali e della comunità internazionale.
Una sempre più visibile coscienza civile accompagna gli uomini di buona volontà verso un mondo più equo dove i primari diritti umani saranno difesi e rispettati e la dignità umana conservata. Con la pubblicazione di questo articolo la redazione di Opinioni bahá’í si augura di poter contribuire al corso e alla diffusione di questo nobile processo.
OB-2010-PRIMAVERA
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Il caso dei bahá'í in Iran di Julio Savi I bahá'í e la politica di Julio Savi Testimonianze