1951-1963. Dal Consiglio Internazionale Bahá'í alla Casa Universale di Giustizia
1951–1963. Dal Consiglio Internazionale Bahá'í alla Casa Universale di Giustizia
Il volume inaugura una nuova collana dedicata alle tesi del Corso di studi superiori 'Abu'l-Fadl.
L’autrice, Clelia Pargentino Rovito, ripercorre gli eventi intercorsi tra la morte di Shoghi Effendi, Custode della Fede bahá’í, e l’elezione della prima Casa Universale di Giustizia attraverso una serie di documenti scritti da chi quegli eventi li ha vissuti.
Principali protagonisti furono le Mani della Causa, i Primi Sovrintendenti, che erano, nelle parole della Casa Universale di Giustizia:…un semplice gruppo di funzionari religiosi del mondo che, senza preavviso o preparazione, improvvisamente e nelle più tragiche circostanze, si sentirono in dovere di afferrare il timone della loro fede, di proteggerla dalla dissoluzione e dallo scisma, di vincere le sfide di un'ambiziosa, vasta, decennale campagna mondiale di insegnamento giunta solamente a metà del suo svolgimento, e di condurla alla vittoria dell'elezione congiunta del suo Corpo Supremo nel 1963!