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Il Mistero di Dio

Autore: Luigi Zuffada
Editore: Casa Editrice Bahá'í
Pagine: 
Anno: 2021
Lingua: italiano
Supporto: libro
Dimensioni: cm 21x14,8x1,5
ISBN: 978-88-7214-221-9
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Il Mistero di Dio

In una sorta di continuum, Il Mistero di Dio si apre dove La Luce dell’Occidente si chiude. In Egitto. Dove ‘Abdu’l-Bahá sbarca il 17 giugno 1913 per il suo ultimo soggiorno in quella terra. È l’inizio di un racconto, curato alla perfezione, degli ultimi anni del ministero del Servo della Gloria. Fino alla conclusione della Sua parabola terrena, il 28 novembre 1921, “in una autunnale notte palestinese, così remota dalla Sua terra natale, dai suoi odori, dalle sue strade, dai suoi fiori, dal suo deserto, dalle sue tradizioni, dalle sue vette nevose, dal fascinoso lamento dei suoi mille poeti dal cuor di zaffiro!”. 

Con la dolcezza di queste parole l’autore accompagna il ritorno dello spirito glorioso di ‘Abdu’l-Bahá al Padre. 

In mezzo a questi due eventi, lo sbarco a Port Said e l’Ascensione, oltre 200 pagine popolate di personaggi che hanno ruotato attorno alla luce sfolgorante e all’amore senza fine del Maestro. Fra tutti risplende la figura dell’amata consorte, Munírih Khanum, che in un attimo di tristezza viene confortata dal Maestro con l’invito a “riportare alla mente i favori ricevuti sì che le tenebre del dolore si mutino nella brillantezza della luna”.

Il libro si sofferma sugli anni della prima guerra mondiale, sul primo riuscito esperimento di sviluppo rurale della comunità bahá’í di Adasiyyah, sui momenti che accompagnarono la rivelazione delle Tavole del Piano Divino, sui due intrepidi credenti di Teheran ai quali si deve la consegna della prima Tavola all’Aia. E sulla vicenda terrena di Curtis Kelsey e di Auguste Forel, tra i tanti compagni di viaggio degli anni del congedo.

Presto disponibile.

Biografia / Gigi Zuffada

Luigi Zuffada, considerato dalla Comunità bahá’í italiana, di cui è entrato a far parte nel 1972, lo storico bahá’í per eccellenza, è nato ad Asmara, in Eritrea, nel 1939. Al termine del Liceo classico, durante il quale ha dato libero sfogo al suo immenso amore per la lettura, si è iscritto e laureato in Lettere classiche presso l’Università Cattolica di Milano, discutendo una tesi di Storia medievale incentrata su un episodio lombardo all’interno della lotta per le investiture (XI Secolo), acquisendo le tecniche di un rigoroso metodo storico. Dopo la laurea, si è dedicato a intensi studi di Storia, Letteratura e Psicologia, privilegiando da ultimo il panorama delle varie religioni. Ha insegnato nei Licei di Asmara e Mantova.

Giornalista pubblicista, collaboratore e inviato speciale del quotidiano L'Italia sotto la guida di Giuseppe Lazzati prima e poi collaboratore del Corriere della Sera per un decennio, è l’autore di una serie di autorevoli e documentate biografie sulle principali figure della Fede bahá’í. 

Dopo Il Maestro (1982), incentrato sulla figura di ‘Abdu’l-Bahá, considerato l’Esempio perfetto delle virtù bahá’í, pubblica la serie L’Antico dei Giorni, volume I (1989) e Volume II (1992), che descrivono la vita di Bahá'u'lláh, costellata di esili e sofferenze inflitteGli da un’ortodossia religiosa fanatica e corrotta. Le vicende terrene di Shoghi Effendi, cui la Storia riconoscerà un ruolo di assoluto primo piano negli scenari del XX secolo, sono narrate ne Il Custode. La vita (vol. I, 2010), Il Custode: la personalità, le opere (vol. II, 2014). Seguono La Luce dell’Occidente (2018), che narra dei viaggi di ‘Abdu’l-Bahá in America, e Il Giovane Principe della Gloria (2019), dato alle stampe in occasione del Bicentenario della nascita del Báb, l’Araldo di Bahá'u'lláh, la Cui eco travalicò i confini della Persia suscitando l’entusiasmo di alcune delle più vivaci menti dell’epoca, tra cui Leone Tolstoj, Edward G. Browne e il conte Joseph Arthur de Gobineau. 

Tutte le opere, scritte con obiettività storica e perizia di ricercatore, sono iscritte a catalogo.

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