libro bahá'í Dio ama le risate
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Dio ama le risate

 

Autore: William Sears
Editore: Casa Editrice Bahá'í
Pagine: 180
Anno: 2015
Lingua: italiano
Supporto: libro
Dimensioni: cm 20x12,9x0,9
ISBN: 978-88-7214-156-4
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Dio ama le risate

L'esilarante storia di un povero ragazzo del Middle West che riuscì a diventare una famosa star televisiva americana. Ma un sogno continuava a perseguitarlo fino a che, a suon di risate, la soluzione non è diventata una certezza spirituale.

Biografia / William Sears

Autore del celebre Il ladro nella notte, testo guida per i ricercatori provenienti dal cristianesimo e dal cattolicesimo, William Sears (1911-1992) era un fine e appassionato studioso della Bibbia, che la vita e gli interessi personali diressero verso la letteratura e la comunicazione. Divenne, infatti, un drammaturgo di successo ed esercitò per anni come giornalista sportivo, scrittore e regista televisivo. Popolarissimo speaker radiofonico e della televisione, lavorò per alcune delle più importanti emittenti degli States, non rinunciando a pubblicare altre opere, come la commedia drammatica In the Park, scritta a quattro mani con Paul Ritts.

Fatale l’incontro con Marguerite Reimer che, prima di diventare sua seconda moglie, gli parlò di 'Abdu’l-Bahá, che nel 1912 era passato da Minneapolis, a poca distanza dalla città in cui Billy Sears viveva. Inizialmente scettico riguardo alla Fede bahá’í, esaminò da principio Gli Araldi dell’Aurora (che narra delle vicende storiche del Movimento Bábí e delle origini della Fede bahá’í) e poi La Promulgazione della pace universale, trovandovi riscontri per lui sorprendenti. Iniziò quindi una rapida ma accurata indagine, pubblicata con il titolo Il ladro nella notte: il caso del millennio mancato, e quando finì di leggere Il Libro delle prove, decise di diventare bahá'í. Era il 1940.

Creativo e con un grande, innato talento, benché retribuito con compensi da capogiro e amatissimo dal suo pubblico, rinunciò alla propria carriera per recarsi a Johannesburg come pioniere per diffondervi la Fede bahá’í.Era il 1953. 

È scritto di lui che, «nonostante la febbre da zecche, le costole rotte, un'influenza coronarica, l’asiatica, la malaria, l'epatite e sia stato quasi ucciso dai cobra», amasse tremendamente la vita in Africa, che diverrà il teatro più importante delle sue imprese spirituali. Vi lanciò il programma radiofonico That Man Sears, talmente popolare da essere seguito dall'Atlantico all'Oceano Indiano, da Città del Capo a Lourenco Marques, in Mozambico. 

Nominato nel Consiglio degli Ausiliari, una carica di servizio legata alle attività di diffusione e insegnamento della Fede, nel 1954 iniziò a viaggiare in ogni angolo di quel continente. Impossibile citare le numerose sfide affrontate insieme all’inseparabile amico Robert Quigley, coronate dall’elezione di William nell'Assemblea Spirituale Nazionale dell'Africa Meridionale e Occidentale, di cui divenne primo presidente, e dalla nomina da parte del Custode, nell'ottobre 1957, a Mano della Causa, massimo titolo onorifico in questa fase storica della Fede bahá’í. 

Viaggiò l'equivalente di venti volte il giro del mondo.

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