La Perla preziosa
LA PERLA PREZIOSA
Mary Sutherland Maxwell, nota come Rúhíyyih Rabbaní, era la vedova di Shoghi Effendi, e in questo libro scrive di lui, Custode e Capo mondiale della Fede bahá’í e di come ne abbia modellato lo sviluppo e guidato il destino.
Pur impostata come una biografia, La Perla preziosa è ciò che l’autrice preferisce definire un riconoscimento della vita e del lavoro di quest’uomo nobile, unico e lungimirante, convinta tuttavia che siamo troppo vicini nel tempo alla sua torreggiante figura, per essere in grado di comporre una testimonianza particolareggiata delle sue conquiste.
L’arco della vita di Shoghi Effendi, colma di dolori e drammi, vittorie e crisi, si sviluppa nelle pagine di questo libro in un memorabile e commovente racconto di eventi storici, abilmente ricostruiti dalla penna di una persona che non solo era bahá’í dalla nascita, ma ebbe l’onore di diventarne la moglie e di supportarlo instancabilmente quale segretaria personale.
BIOGRAFIA / MARY SUTHERLAND MAXWELL - AMATU'L-BAHA' RUHIYYIH KHANUM (New York 1910 – Haifa 2000)
Mary nasce a New York l'8 agosto 1910 da genitori bahá’í: May Bolles, la prima bahá'í in Europa e William Sutherland Maxwell, uno dei principali architetti di Montreal, Canada, cui si deve il progetto della sovrastruttura di uno dei luoghi più sacri della Fede bahá’í, il Santuario del Báb, sulle pendici del Monte Carmelo di Haifa, dove la Fede ha la sua sede mondiale.
L'istruzione di Mary è da subito di ampio respiro. Frequenta la scuola Montessori, prosegue con un tutor e frequenta per un certo periodo la Mc Gill University di Montreal. Inizia a scrivere in tenera età, dedicandosi a vari testi, opere teatrali e poesie.
Il 25 marzo 1937 sposa Shoghi Effendi Rabbáni, allora capo della comunità mondiale bahá'í, noto come il Custode (pronipote di Bahá’u’lláh, il fondatore della Fede, 1817-1892), e prende il nome di Rúhíyyih Rabbáni.
Per circa sedici anni Mary affianca Shoghi Effendi come segretario capo, aiutandolo con la voluminosa corrispondenza richiesta dalla sua posizione e viaggiando per rappresentarlo.
Nel 1951 Shoghi Effendi la nomina al Consiglio Internazionale Bahá'í, un corpo di nove membri che precede l’istituzione della Casa Universale di Giustizia, massimo organo istituzionale della Fede. Nel 1952 è insignita del titolo di Mano della Causa, un corpo selezionato di credenti distintisi per l'alto grado di servizio, nominati a vita, la cui principale funzione era diffondere e proteggere la Fede bahá’í.
In queste posizioni svolge «un ruolo cruciale». Cura con successo la transizione alla guida della Fede dopo la morte di Shoghi Effendi, avvenuta nel 1957. Con altre otto Mani della Causa gestisce gli affari della Fede fino al 1963, quando viene istituita la Casa Universale di Giustizia e vengono eletti i primi nove membri.
Rimasta vedova di Shoghi Effendi (1921-1957), rappresenta l'ultimo legame del mondo bahá'í con la famiglia di 'Abdu'l-Bahá (1892-1921), il figlio maggiore del fondatore della Fede, Bahá'u'lláh.
Mary svolge un ruolo straordinario nel promuovere l'unità e l'integrazione della comunità bahá'í. Viaggia e visita circa 185 paesi e territori per incoraggiare lo sviluppo spirituale e morale di dette comunità.
Sensibile alle problematiche ambientali, sostiene le attività del World Wide Fund for Nature e nel 1996, in una sessione solenne di due ore presso la Camera dei Deputati del Brasile, è onorata nei discorsi di quattordici rappresentanti di tutti i principali partiti politici come difensore dell'ambiente, promotrice della pace e dell'unità mondiale, protettrice dei diritti dei popoli indigeni.
Persona di interessi e capacità prodigiosi, autrice, poetessa, docente e produttrice cinematografica, tiene conferenze e pubblica numerosi libri. Oltre a The Priceless Pearl (1969), scrive Prescription for Living (George Ronald 1960), che tratta dell'applicazione dei principi spirituali alla vita pratica.

(Foto Bahai Blog)