libro bahá'í Gli ambasciatori di Bahá'u'lláh
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Gli ambasciatori di Bahá'u'lláh

 

Autore: Mario Pariulli
Editore: Casa Editrice Bahá'í
Pagine: 1500
Anno: 2011
Lingua: italiano
Supporto: libro
Dimensioni: cm 24x15,5x3
ISBN: 978-88-7214-098-6
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AMBASCIATORI DI BAHA'U'LLAH

L’opera è costituita da due pregevoli volumi di circa 1200 pagine corredate di mappe e di prestigiose e preziose foto a colori, di luoghi, persone, eventi unici e rari. È divisa in due volumi. Nella prima parte vi è un accenno della vita di tutte le Mani della Causa. La seconda studia con particolare attenzione la vita del dottor Ugo Giachery, con molti riferimenti alla consorte Angeline.

Dalle note dell'autore: Le Mani della Causa di Dio e la famiglia Giachery sono Storia. Tratte da documenti esistenti, sono delle "pennellate" che dicono della personalità, presentano il carattere di ciascuna Mano e tracciano le origini della famiglia Giachery, divenendo così sostegno alla lettura dell'intera opera.

BIOGRAFIA / MARIO PIARULLI

Mario Piarulli nasce a Nardò, in provincia di Lecce, il 22 settembre 1921 e tutt’oggi vive nel Salento con la moglie.

Maggiore di tre fratelli e una sorella, vive un’infanzia semplice in una realtà sociale priva di opportunità. La fine della guerra lo vede a Roma, dove inizia a lavorare per un’azienda italiana. Successivamente si trasferisce con la famiglia a Genova e poi nella città barocca.

Studia lingua e letteratura inglese presso le scuole e le Università di Venezia, Roma e Napoli, ma il periodo più interessante lo trascorre al British Institute di Roma tra il 1946 e il 1950.

Il suo incontro con la religione bahá’í avviene a Roma nel 1950. Con due amici ne viene casualmente a conoscenza attraverso libri esposti su una bancarella, entra in contatto con i coniugi Giachery e dopo poche settimane da quel primo incontro, Mario e uno dei due amici, Arturo, accettano il nuovo credo.

Nel 1962 la comunità baháʼí italiana elegge la sua prima Assemblea Spirituale Nazionale e lui ne entra a far parte insieme a David Ned Blackmer, Hossein Mahboubi, Teresa Taffa, Augusto Robiati, Heshmat Moayyad, Mario Fiorentini, Manoucher Majzub e Hossein Avaregan. 

L’anno successivo partecipa, come tutti i membri delle Assemblee Nazionali allora esistenti, alla prima, storica elezione della Casa Universale di Giustizia, massimo organo istituzionale della Fede bahá’í con sede ad Haifa, Israele. 

Nominato membro del Corpo Ausiliario, incarico istituzionale di servizio alle comunità bahá’í, interviene come relatore a diverse conferenze in Francoforte, Londra, Nizza, Copenaghen, Parigi, Malta, Principato di Monaco, Italia. È in uno di questi viaggi, durante una conferenza mondiale tenutasi a Francoforte, che incontra Layla, giunta daIl Cairo, che diviene sua moglie e con la quale ha tre figli.

Si reca per quattro volte in Terra Santa, a Haifa, sul Monte Carmelo, in pellegrinaggio ai luoghi Santi bahá’í e qui,  nel febbraio del 1955, incontra Shoghi Effendi, il nipote del fondatore della Fede. 

Appassionato studioso, conferenziere, scrittore, i suoi interessi spaziano dalla storia alla letteratura, alla musica. Memoria storica della comunità bahá’í italiana non lesina ancor oggi la sua disponibilità a condividere ricordi ed esperienze. Non di rado lo si incontra durante eventi trasmessi on line, sempre in compagnia dell’amata consorte Layla.

Per la Casa Editrice Bahá'í ha pubblicato anche Mano della Cusa di Dio Dr Ugo Giachery (1990).

(Foto Bahá'í World New Service)

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